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Infortuni autisti a veicolo fermo: i dati INAIL 2026

I numeri INAIL: +5,1% di infortuni nel Trasporto e magazzinaggio

Nei primi cinque mesi del 2026 le denunce di infortunio nel settore Trasporto e magazzinaggio sono cresciute del 5,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un dato che va letto insieme a un altro, meno citato ma molto piu rivelatore: la tipologia di lesione.

Secondo le elaborazioni sulle banche dati INAIL, oltre sei infortuni su dieci nel settore si classificano come contusioni, lussazioni, distorsioni e distrazioni. Non sono lesioni da incidente stradale ad alta energia: sono lesioni da caduta, da scivolamento, da torsione, da urto. Sono le lesioni che si producono quando il camion e fermo e l'autista e a terra, o su una scaletta, o su un pianale.

Il luogo comune dice che il mestiere dell'autista e pericoloso perche si sta in strada. I numeri dicono un'altra cosa: una quota enorme del rischio si concentra nei dieci minuti in cui si apre la portiera, si scende, si sganciano le cinghie, si sale sul cassone, si attraversa un piazzale per raggiungere l'ufficio accettazione.

C'e anche un effetto statistico da considerare: l'aumento delle denunce non significa automaticamente che si lavori in condizioni peggiori, perche pesano la crescita degli occupati nel settore e una maggiore propensione a denunciare eventi minori. Ma la distribuzione delle lesioni resta stabile da anni, ed e inequivocabile su dove si fa male l'autista.

Le tre dinamiche che ricorrono: cabina, cassone, piazzale

La prima e la discesa dalla cabina. Il gradino piu alto di una motrice sta spesso a 50-60 cm da terra, la cabina di un trattore stradale e ancora piu alta. Il gesto tipico dell'infortunio e il salto: l'autista si tiene con una mano al montante e scende saltando l'ultimo gradino. L'impatto si scarica su caviglia e ginocchio, moltiplicato dal peso del corpo in caduta libera. Se a terra c'e ghiaccio, gasolio, fango o un tombino sporgente, la distorsione diventa frattura. Dopo otto o nove ore di guida la propriocezione e ridotta e il rischio aumenta ulteriormente.

La seconda e la salita sul piano di carico. Verificare un carico, stendere o recuperare un telo, sganciare cinghie dall'alto, controllare la stiva: sono operazioni che spesso avvengono a due, tre o quattro metri da terra senza alcun sistema anticaduta. La caduta dall'alto nel settore e meno frequente delle contusioni, ma e quella che produce gli esiti piu gravi, inclusi quelli mortali. Lo stesso vale per la salita su rimorchi cisterna o sui tetti dei furgonati.

La terza e la circolazione a piedi nel piazzale. L'autista che attraversa un'area di manovra e un pedone in mezzo a carrelli elevatori, semirimorchi in retromarcia, trattori di manovra e colleghi con lo stesso problema di visibilita. L'investimento in piazzale e una delle dinamiche piu critiche della logistica: il carrellista ha visuale ostruita dal carico, il manovratore ha angoli ciechi strutturali, il piazzale spesso non ha percorsi pedonali segnalati. Si aggiunge il rischio di schiacciamento tra motrice e rampa durante l'aggancio e lo sgancio, e quello di caduta dalla banchina non protetta.

Cosa puo fare l'autista, concretamente

Regola dei tre punti di appoggio. Salendo e scendendo dalla cabina o dal mezzo si devono sempre mantenere tre punti di contatto: due mani e un piede, oppure due piedi e una mano. Significa salire e scendere rivolti verso il veicolo, mai di spalle, mai con il telefono in mano, mai con documenti o termos nelle mani. Se devi portare qualcosa, appoggialo prima a terra o sul gradino. Mai saltare l'ultimo gradino, nemmeno quando sembra basso.

Calzature. Le scarpe antinfortunistiche con suola antiscivolo e puntale non sono un accessorio: sono il DPI piu importante di questo mestiere, insieme al gilet ad alta visibilita. Le scarpe da ginnastica o i sandali in cabina sono la causa diretta di una parte consistente delle distorsioni alla caviglia. Pretendi che l'azienda le fornisca: e un obbligo del datore di lavoro, non una cortesia. Controlla periodicamente l'usura della suola, perche una suola liscia su una pedana metallica bagnata non tiene.

Salita sul carico. Se l'operazione richiede di salire sul piano di carico e non ci sono linee vita, parapetti, trabattelli o piattaforme di accesso, hai il diritto di rifiutare motivatamente l'operazione. Non e insubordinazione: la normativa riconosce al lavoratore la facolta di allontanarsi da un pericolo grave e immediato. Comunica il rifiuto in modo tracciabile, con un messaggio al responsabile del traffico, spiegando la ragione tecnica. Molti cantieri logistici dispongono di scale mobili o passerelle su richiesta: chiedile prima di improvvisare.

Comportamento in banchina e in manovra. Scendi sempre con il gilet indossato, non tenuto in mano. Non sostare mai nell'angolo cieco di un carrello elevatore e non attraversare dietro a un mezzo che sta per muoversi. Durante carico e scarico stai nell'area di attesa indicata: se non esiste, posizionati dove sei visibile dal carrellista e mai tra il mezzo e la banchina. Usa i cunei e verifica che il sistema di blocco della ribalta sia inserito prima di permettere l'ingresso del muletto. Non salire o scendere dal semirimorchio mentre il carrellista sta operando a bordo.

Se ti fai male. Anche per un evento apparentemente minore, comunicalo subito al datore di lavoro e all'azienda presso cui ti trovi, e fatti rilasciare traccia della segnalazione. Vai al pronto soccorso e chiedi che nel referto sia indicata la dinamica esatta e il luogo. Il certificato medico va trasmesso al datore di lavoro, che ha l'obbligo di inoltrare la denuncia all'INAIL entro due giorni dalla ricezione del certificato per gli infortuni che comportano assenza oltre tre giorni, e di segnalare entro 48 ore anche quelli di un solo giorno a fini statistici. Le lesioni muscolo-scheletriche minimizzate sul momento sono quelle che poi diventano contestazioni, perche manca la documentazione iniziale.

Cosa deve garantire l'azienda (e il committente)

DVR che parla di carico e scarico. Il Documento di Valutazione dei Rischi di un'impresa di autotrasporto non puo limitarsi al rischio stradale e alle vibrazioni. Deve valutare specificamente la salita e discesa dal veicolo, l'accesso al piano di carico, il lavoro in quota sul mezzo, la movimentazione manuale dei carichi, il transito pedonale nei piazzali terzi e il rischio di investimento. Se queste voci mancano, il documento e incompleto e in sede ispettiva o giudiziaria lo diventa in modo evidente.

Formazione realmente specifica. La formazione generale e specifica per rischio alto non puo esaurirsi in slide generiche. Deve includere addestramento pratico su uso dei DPI anticaduta, corretto ancoraggio del carico, procedure di aggancio e sgancio, comportamento in banchina. Per i mezzi con sponda idraulica e necessario l'addestramento specifico all'attrezzatura. Tutto documentato e firmato.

Cooperazione con il committente. Quando l'autista entra in un magazzino o in uno stabilimento terzo lavora in un'area sotto la responsabilita di un altro soggetto. Scattano gli obblighi di cooperazione e coordinamento: il committente deve informare sui rischi specifici del sito, fornire le regole di circolazione interna, indicare le aree di attesa sicure. Le imprese di trasporto dovrebbero chiedere formalmente queste informazioni ai clienti ricorrenti, e conservarle.

Piazzali, rampe e manutenzione. Superfici pianeggianti e drenate, illuminazione adeguata nelle fasce notturne, percorsi pedonali delimitati e separati dai flussi dei mezzi, specchi parabolici negli incroci ciechi, protezioni anticaduta sul bordo banchina, sistemi di blocco ruote sulle ribalte. Sul veicolo: gradini integri e antiscivolo, maniglioni saldi, pedane pulite da gasolio e fango. Un maniglione ballerino segnalato e non riparato e una responsabilita documentata.

Organizzazione dei tempi. Una quota non trascurabile di questi eventi nasce dalla fretta: attese lunghe in accettazione, finestre di scarico strette, consegne successive a rischio. Chi pianifica i giri incide sul rischio quanto chi scrive il DVR.

Documentare e segnalare: due strumenti pratici

Il problema dei piazzali pericolosi e che la conoscenza resta nella testa dei singoli autisti. Chi ha gia scaricato in un certo stabilimento sa che la banchina 7 non ha protezione sul bordo, che il piazzale si allaga, che il carrellista esce senza guardare. Chi ci va per la prima volta no. Le recensioni aziende su LogistXAdv servono esattamente a questo: oltre a orari di carico e scarico e aree di sosta, segnalare condizioni di piazzali, rampe e banchine permette a chi arrivera dopo di prepararsi, e mette pressione sui siti peggiori perche si adeguino.

Il secondo tema e la prova. Negli infortuni a veicolo fermo capita che venga contestata la presenza o l'orario, soprattutto quando l'evento avviene in un sito terzo, durante un'attesa, o in un momento non coperto dalla registrazione del tachigrafo. Il badge con verifica GPS di LogistXAdv, che registra timbratura di arrivo e fine giornata con posizione, costituisce un elemento in piu da affiancare a referto medico, segnalazione scritta e documenti di trasporto. Non sostituisce la denuncia formale, ma aiuta a ricostruire dove eri e a che ora.

La sintesi operativa e semplice: il rischio dell'autista non finisce quando si spegne il motore, e in quel momento che spesso comincia. Tre punti di appoggio, scarpe giuste, gilet addosso, nessuna salita sul carico senza protezioni, mai nell'angolo cieco di un muletto. E, dall'altra parte, un'azienda che mette queste fasi nel DVR e le pretende anche dai propri clienti.